6. "Quando la fiducia va oltre l'uomo"
- Dott. Emanuele Piccoli

- 6 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Nell’ultimo post, ho voluto mettere in evidenza l’importanza della fiducia e, ancor prima, quella in sé stessi. Ma quanto più forti potrebbero diventare la resilienza, la motivazione e la perseveranza se la nostra fiducia fosse riposta a un livello superiore, trascendente, in un’idea, un valore, una figura, in un Dio, che oltrepassa i limiti e la finitezza umana?
Oltre cent’anni fa, William James affermò che la religione «previene certe forme di malattia, così come la scienza». Da allora numerosi studi scientifici hanno esplorato la relazione tra religiosità e salute.
Molte di esse confermano ciò che l’esperienza umana ha sempre intuito: chi coltiva una dimensione spirituale mostra, in media, maggiore serenità, longevità e capacità di affrontare il dolore.
Parlo di una spiritualità che può esprimersi anche in forme laiche: il contatto con la natura, la ricerca di significato, il senso di gratitudine ecc... In tutti questi casi, ciò che conta è l’apertura verso qualcosa che supera l’ego e restituisce un senso al dolore e alla fatica.
Viktor Frankl, psichiatra e sopravvissuto ai campi di concentramento, affermava che chi riesce a dare un significato alla propria sofferenza può sopportare quasi ogni cosa. Il suo “senso” non era un concetto astratto, ma una forma concreta di trascendenza: la capacità di vedere, anche nel buio, una direzione più alta.
Tuttavia, è fondamentale distinguere un “credo sano”, basato su fiducia, perdono e significato, da un “credo tossico”, che nasce dalla colpa o dal senso di punizione. Solo il primo aiuta davvero a crescere.
Per gli adolescenti, credere in qualcosa che trascende il sé è particolarmente importante. In una fase in cui l’identità è in costruzione e il mondo adulto appare spesso incoerente, la spiritualità può offrire un ancoraggio, una bussola interiore che protegge da comportamenti a rischio e rafforza l’autostima. Le ricerche mostrano che i giovani coinvolti in esperienze religiose o spirituali presentano meno ansia, maggiore equilibrio emotivo e una visione più positiva di sé e del futuro.
Quando un individuo ritrova questa fiducia, può attraversare il dolore senza esserne distrutto, perché sa che ogni caduta può diventare rinascita.
Insegnare ai nostri figli a credere in qualcosa che li superi, nell’Amore, nella Vita, in Dio, significa donare loro un’àncora, una direzione e la certezza che non saranno mai soli.


